Il mio lavoro

Mappamondi Caravelle Cannocchiali è una metafora per raccontare il mio modo di pensare e praticare il lavoro di psicologa.

Penso che ci sia sempre qualcosa che non vediamo, qualcosa che potremmo scoprire spostandoci un po’, qualcosa che neanche immaginiamo perché nel nostro mondo si fa e si pensa così ma altrove è pieno di alternative che potrebbero esserci utili. E penso che siano proprio queste le cose che ci possono aiutare quando abbiamo un problema, quando dobbiamo prendere una decisione o quando ci sentiamo senza via d’uscita. Penso, insomma, che le possibilità di cambiamento ci siano, e possiamo imparare a costruirle. E che la creatività non sia un talento riservato agli artisti, ma una facoltà che può essere allenata e che mettiamo in atto molto più spesso di quanto crediamo, ad esempio ogni volta che troviamo una soluzione per noi nel nostro vivere quotidiano.

I mappamondi le caravelle e i cannocchiali sono strumenti per esplorare, per allargare le proprie conoscenze e aumentare le possibilità di scelta. 

Il mappamondo è un’idea, una proposta, un repertorio di possibilità, di mondi a cui possiamo fare domande e su cui possiamo fare delle ipotesi capaci di orientare il nostro vivere.

La caravella è la scoperta della complessità, è una nuova cognizione del mondo costruita intorno all’interconnessione, in cui ognuno, dal proprio punto di vista, fa il proprio mappamondo e, attraverso la relazione e l’esperienza della diversità, costruisce sistemi di significato.

Il cannocchiale è quello che Galileo, spinto da curiosità, ha puntato verso il cielo, allargando la propria visione e aprendo inedite connessioni tra elementi già noti e originali prospettive nella relazione dell’uomo col mondo.

Intendo così anche la consulenza psicologica, come qualcosa che serve a esplorare, non tanto per ricercare le ipotetiche cause che, in una logica lineare, sarebbero all’origine di un problema, quanto per costruire insieme nuove possibilità alternative di avere a che fare con la propria storia, con le proprie risorse e con le proprie fragilità.