Supervisioni con gruppi di lavoro e formazioni

La proposta è rivolta alle équipe del settore socio-sanitario, agli insegnanti, alle aziende, nella convinzione che il principale strumento di lavoro sia la propria persona, e a chiunque voglia approfondire tematiche psicologiche.

Non si tratta di una formazione istruttiva, ma di un accompagnamento alla co-costruzione di nuovi significati intorno a tematiche trasversali, partendo da sé e dalla propria relazione con esse. In ogni caso, l’oggetto dell’esplorazione è sempre la relazione: con il gruppo, con il contesto, con i temi affrontati.

La tecnica sistemica, prima di essere un metodo terapeutico, è una cornice di pensiero utile ad orientarsi nella complessità e nella relazione. Da tale scelta di posizionamento procede l’identificazione di linee guida che hanno quale metafora fondante quella dei punti di vista e della moltiplicazione delle narrazioni, e che si declinano sul piano metodologico-applicativo attraverso tecniche quali l’altravisione, la co-costruzione, l’ipotizzazione, la circolarità, l’uso delle domande, la connotazione positiva, in un movimento costante tra il piano individuale e quello collettivo.

Gli strumenti connessi alla tecnica attingono a un repertorio che comprende, ad esempio, giochi, pratiche espressive, role play, simulate, l’uso del genogramma, le metodologie autobiografiche, l’RDA… I temi/contenuti li pensiamo insieme in base alle esigenze e agli interessi, in una logica “su misura”. Anche il formato è flessibile: può essere un ciclo d’incontri o solo uno, può durare qualche ora o un’intera giornata.

In quest’ottica s’inseriscono anche i laboratori di Land Art Lab creati in collaborazione con il floral & garden designer David Zonta (la giornata esperienziale di Land Art, il laboratorio Facciamo fiorire e la progettazione partecipata La stanza in più) e il percorso di scrittura autobiografica Nei nostri panni pensato con la poetessa Alessandra Racca.